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Il digestore NON si farà a S. Maria!

15 marzo 2012 - Sicuramente anche grazie all'impegno dei cittadini e della Consulta per l'Ambiente, il digestore anaerobico NON verrà costruito a S. Maria Capua Vetere. Il preside della Facoltà di Architettura Carmine Gambardella, nominato commissario straordinario per l’adeguamento, la realizzazione e gestione di un impianto di digestione anaerobica della frazione organica presso lo Stir (stabilimento di tritovagliatura e imballaggio) di Santa Maria Capua Vetere, ha ultimato i suoi studi e la relazione è più che positiva per la città. Il sito non è stato giudicato appropriato ad ospitare anche il digestore anaerobico.

Anche che in questo caso i cittadini che hanno fatto sentire la propria voce in tutte le sedi hanno avuto (speriamo) un peso!

L'articolo su Interno.18
 

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Manifestazione di sabato 11 febbraio

Sabato 11 febbraio si terrà a S. Maria Capua Vetere una manifestazione pubblica organizzata dalla Consulta Ambientale e altri liberi cittadini contro la realizzazione del digestore anaerobico in città e il nuovo scellerato Piano Regionale sui rifiuti. Appuntamento alle ore 9:00 in Villa Comunale e al termine assemblea pubblica!

Questo il comunicato degli organizzatori:

"La Terra di Lavoro, messa in ginocchio da venti anni di emergenza rifiuti sta subendo un nuovo attacco: invece di bonificare le nostre terre, la Regione Campania continua ad inquinare approvando un piano regionale dei rifiuti criminale. Scendiamo in piazza a Santa Maria Capua Vetere l'11 febbraio 2012 contro il piano rifiuti della Regione Campania.  Il Piano prevede altri tre inceneritori in Campania, oltre quello di Acerra, un gassificatore a Capua o comunque nel casertano e digestori anaerobici di ampia portata, uno di questi a Santa Maria Capua Vetere. Perchè chiediamo che il Piano Regionale Rifiuti venga modificato?

Perchè gli inceneritori ed i gassificatori 'fanno male': producono fumi inquinanti, polveri sottili e altre sostanze che sono altamente nocive per la nostra salute. Viviamo in una terra, come il casertano,devastata da anni di sversamenti criminali di rifiuti industriali, non abbiamo bisogno di ulteriori agenti inquinanti.

Perchè invece dei megaimpianti di digestione anaerobica previsti, di dubbio impatto sull'ambiente e sulla salute, è meglio costruire impianti più piccoli e meglio dislocati sul territorio.

Perchè vogliamo raggiungere al più presto una raccolta differenziata pari almeno 65% ma puntando a ben oltre. Se è dimostrato che le buone pratiche di raccolta differenziata consentono di conferire meno del 5% dei rifiuti solidi urbani in discarica perchè il piano regionale prevede una raccolta max al 50%? Forse per creare megaimpianti su cui lucrare? Il Piano Regionale rifiuti prevede l'apertura di nuove discariche per 500 mila tonnellate annue, mentre l'Europa sconsiglia lo smaltimento in discarica.

Perchè vogliamo che il problema dei rifiuti solidi urbani sia risolto senza ulteriori danni alla nostra salute. Pertanto pretendiamo la riduzione dei rifiuti a monte, il potenziamento degli impianti di riciclaggio e il recupero della frazione "indifferenziabile" tramite impianti di trattamento meccanico manuale, l'istituzione del registro dei tumori. Perchè per più di venticinque anni, imprenditoria, camorra e classe politica, in deroga alla democrazia, hanno lucrato sullo scempio del territorio, da loro stessi causato, scavalcando anche con l'ausilio dell'esercito il diritto dei cittadini campani all'autodeterminazione.

Adesso intendiamo riappropriarci della capacita di determinare le politche che si ripercuotono sui nostri territori, con tutti i mezzi che le comunità riterranno leciti."
 

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Oltre 150 persone alla prima conferenza della Consulta!

Salone degli Specchi pieno e con decine di persone in piedi. Oltre 150 cittadini che hanno seguito fino alla fine la conferenza dibattito "NO AL DIGESTORE ANAEROBICO", in cui sono stati illustrati i potenziali danni di un mega impianto come quello di cui si propone l'installazione a S. Maria Capua Vetere e le possibili alternative, più economiche ed ecocompatibili. Da segnalare anche gli interventi dei Medici per l'Ambiente, tenuti dai dottori Gaetano Rivezzi e Antonio Marfella, e l'impegno formale dell'amministrazione locale, rappresentata dall'assessore all'ambiente Donato di Rienzo, volto ad impedire questo ennesimo attentato alla salute dei sammaritani.

Il video dell'evento, oltre che su YouTube.com, disponibile per intero sul nostro sito:

  • NO AL DIGESTORE A SANTA MARIA CAPUA VETERE
  • Dentro lo STIR
  • Discarica abusiva a S. Maria C.V.
  • Maruzzella (San Tammaro)
  • Lo STIR di S. Maria C. V.

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